Prima cosa. Importantissima.
Non esiste fotografo o artista o creativo di qualsiasi natura che non abbia bisogno di un assistente. Un assistente non è solo colui che tecnicamente può aiutarti, un assistente è soprattutto colui che c’è. C’è quando sei alla ricerca di un’idea, di un modo per realizzarla. C’è quando mentalmente componi la lista delle cose che ti servono e di come ottenerle. C’è quando la mattina ti alzi presto per andare al fiume in cerca di cigni e se non trovi i cigni ci provi con gli aironi. C’è quando la notte ti corichi stremata con ancora la mente concentrata sui passaggi che dovrai fare per procedere con la tua immagine o quando quei passaggi proprio non sai come farli.
E poi c’è alle mostre, alle cene con gli amici, nei momenti solitari e in fondo alla borsa dimenticato quando non hai tempo nemmeno di respirare.

Lui è il mio assistente.
Il suo nome è Flappy. Mr Flappy Fang.

 

E’ un pipistrello vampiro. Ha da poco compiuto un anno. Ed è sempre con me.
Ora. Ovviamente non è in grado di cambiare obbiettivo alla macchina fotografica (non è dotato di pollice opponibile).Non riesce a gestire nessuna luce perché le guarda ipnotizzato in attesa di una falena anche se siamo chiusi in casa. Pur essendo una paurosa creatura notturna, ha paura del buio (e se viene a sapere che l’ho scritto mi uccide) e quindi quando lavoro al buio scappa ad ali spiegate a nascondersi dentro la mia borsa.

A cosa serve, quindi, un assistente del genere?

E’ tutta una questione di immaginazione.

Coltivare la propria immaginazione, vedere la realtà che ci circonda con occhi che sanno guardare oltre la logica e oltre ciò che vediamo. Ritrovare lo stupore e la capacità di creare mondi immaginari come quando eravamo bambini. E non attraverso precetti e regole dei terzi e bilanciamento del bianco e composizione.

Vedere il mondo con gli occhi di un bambino significa eliminare tutti i pregiudizi e le convenzionalità come quando si osserva una cosa per la prima volta. Non bisogna mai perdere la curiosità e la bramosia di sognare: il mondo è infinitamente affascinante e non si finisce mai di scoprirne aspetti nuovi.

Avere un assistente come Flappy, per me, è avere costantemente al mio fianco qualcuno che mi ricorda incessantemente che le fiabe esistono e sono attorno a noi. Sta solo a noi la capacità di vederle. Basta solo qualche piccolo aiuto: Flappy.

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